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Cedacri

    • Vincitori e vinti, le banche chiamate a eccellere

      Il mercato premierà le realtà che avranno saputo mostrare attenzione al cliente, innovazione di prodotto, efficienza e resilienza al cambiamento. L’esperienza Cedacri al servizio della sua clientela

      Tantissime sono le priorità, tecnologiche e non solo, che le banche hanno nella lista del “to do”. Un osservatorio perfetto per conoscerle viene da Cedacri, la più importante azienda italiana specializzata in servizi di outsourcing informatico, il cui fatturato proviene, per circa il 90%, proprio dal settore bancario.
      Il direttore generale Salvatore Stefanelli spiega come alcune di queste priorità siano finalmente in fase risolutiva. La prima che cita è quella degli NPL, Non Performing Loans, che iniziano a essere considerati delle opportunità e non più solo una minaccia. «Si sta passando dalla logica del “me ne libero subito” alla logica del “li gestisco bene e li valorizzo”. Cedacri accompagna questa delicata fase con soluzioni che automatizzano, efficientano e controllano i processi del recupero crediti, anche con DWH di informazioni dettagliate sul credito e sullo stato della pratica, utili sia nel recupero sia nell’eventuale cessione».
      Una seconda priorità che richiede una rapida soluzione è il miglioramento del ROE, l’indice che più di tutti indicherà i vincitori e i vinti. «Il livello basso del ROE è sul tavolo del sistema bancario italiano da molto tempo, ma fino a poco fa, con il mercato piatto e la crescita degli NPL, costituiva un problema non risolvibile per quasi tutte le banche. Adesso chiede una rapida soluzione. Un indice che influenza direttamente il ROE, da ottimizzare, è il cost income. Due le esigenze ad esso correlate: la riduzione dei costi e la necessità di aumentare i ricavi attraverso nuovo business». Stefanelli affronta i due temi separatamente: «Tante possono
      essere le leve che concorrono all’abbassamento dei costi, ma fondamentale è l’efficienza dei processi, che oggi passa necessariamente dalla loro digitalizzazione». Per quanto riguarda l’aumento dei ricavi, nei prossimi mesi miglioreranno, anche grazie all’aumento dei tassi di interesse, ma rimane centrale l’esigenza di creare nuovo business, sempre più legato alla capacità di differenziarsi. «Qualcosa si sta già muovendo, basta osservare le pubblicità delle banche per notare che da istituzionali diventano di prodotto, con dietro una campagna commerciale di sviluppo. Il mercato separerà vinti e vincitori: per far parte della seconda categoria, le banche dovranno dimostrare una corretta visione del mercato, un’alta attenzione ai bisogni del cliente, con una politica di prodotto targettizzata in modo coerente e una strategia di digitalizzazione che porti la filiale “in tasca”».

      Mobile, per davvero
      Cosa succede, se ci si sposta a osservare il mondo delle tecnologie bancarie? Stefanelli elenca l’insieme di trend che già da qualche anno sono presenti nel mercato bancario: Mobile Extension, Big Data, analytics, Artificial Intelligence, Robotica, blockchain. «Siamo certi che il Mobile sarà la tecnologia che più delle altre nei prossimi anni farà la differenza per le banche, evolvendo in un canale effettivo di comunicazione e di vendita. Cosa significa? Che le banche dovranno arricchire il mobile di prodotti e di proposte ed estendere i servizi con mobile payments, natural language processes, remote advisory. Questo sarà il vero cambiamento: quando si utilizza pienamente il canale diretto nell’intero processo di vendita, aumentano i ricavi per il cross selling e migliora l’efficienza, perché si devono obbligatoriamente digitalizzare i processi».

      La sfida delle aggregazioni

      Il discorso di Stefanelli è caratterizzato da una buona dose di ottimismo, perché, dopo tanti anni, il mercato è arrivato a un punto discriminante: «Le banche non sono più tutte uguali, ora diventa necessario differenziarsi. Le realtà dinamiche, in grado di innovare i propri modelli di business e i sistemi tecnologici, sapranno emergere, mentre le altre non avranno più spazio sul mercato».
      Come accaduto negli ultimi mesi, è facile immaginare che, anche nel medio periodo, si verificheranno nuove aggregazioni: quelle realtà che non riusciranno, da sole, ad abbassare il cost income, necessariamente dovranno unirsi ad altri gruppi o, se non lo hanno ancora fatto, ricorrere all’outsoursing.
      Le aggregazioni del sistema bancario rappresentano, per Cedacri, sia una minaccia che un’opportunità. È possibile che le piccole banche, già clienti di Cedacri, vengano assorbite da realtà più grandi con propri sistemi informativi, «ma la minaccia può trasformarsi in opportunità, perché anche le banche grandi, che sino ad oggi non hanno mai utilizzato il full outsourcing, se vogliono ridurre il cost income e confrontarsi con i grandi gruppi che usano la leva delle economie di scala, devono guardare a modelli più semplici e efficienti, come quello proposto da Cedacri, che consente di disporre di soluzioni evolute, già utilizzate e sperimentate da altri, compliant con il sistema regolatorio. D’altra parte, è la stessa Bce a sollecitare le banche a rivedere la propria struttura dei costi e a dare obiettivi di produttività: se in passato un 60% di valore di cost income era accettabile, oggi un 50% non è più considerato tale». Perciò, anche nel settore dell’outsourcing, ci sarà chi vince e chi perde: «Solo chi avrà risorse finanziarie sufficienti per proseguire sulla strada degli investimenti, indispensabili per offrire agli istituti di credito soluzioni digitali, flessibili ed efficienti, per ridurre i costi totali, e capaci di generare nuovo business con un approccio di multicanalità completa, potrà continuare a crescere e a rimanere sul mercato».

      Nuovi investimenti e risorse
      per presidiare l’innovazione
      Se il mercato è in forte cambiamento, Cedacri non sta certamente a guardare: nel 2017 ha aumentato gli investimenti e inserito 80 nuove persone in organico, dedicate ai progetti di innovazione e ai progetti di migrazione: «Come sempre, dobbiamo rispondere a molteplici sfide: penso ai progetti di migrazione dei nuovi clienti acquisiti; al rinnovamento continuo dei sistemi informativi; ai progetti che proponiamo in ambito digitalizzazione e ai nuovi servizi nei confronti della clientela finale, per accompagnare la banca verso la digitalizzazione delle vendite e dei processi. Ma nel ruolo sistemico di Cedacri, penso anche all’importante progetto AIRB pooled, che permetterà ai nostri clienti di ottenere i benefici di un sistema di rating convalidato, sviluppato per la prima volta in Italia. Il progetto AIRB pooled dimostra che Cedacri non è solo un fornitore per i propri clienti, ma un vero partner che li supporta giorno dopo giorno e li aiuta a vincere in un mercato sempre più aggressivo», conclude Stefanelli.
    • Winners and losers, the banks called upon to excel

      The market will reward the entities that have managed to demonstrate attention to the customer, product innovation, efficiency and resilience to change. The Cedacri experience at the service of its customers

      There are so many priorities, technological and otherwise, that the banks have on their "to-do" list. A perfect observatory for understanding these comes from Cedacri, the most important Italian company specialising in outsourced IT services, which gains around 90% of its revenue from the banking sector.
      General Manager Salvatore Stefanelli explains how some of these priorities are finally being actioned. The first to mention is that of the NPLs, the Non-Performing Loans, which are beginning to be considered as opportunities and no longer just a threat. "We are moving from the logic of being 'free immediately' to the logic of 'managing them well and enhancing' them. Cedacri flanks this delicate stage with solutions that automate, render efficient and control the credit recovery processes, including with DWHs of detailed information on credit and status of the procedure, being useful both in recovery and in the eventual ceding.
      A second priority that requires a quick solution is the improvement of the ROE, the index that marks the winners and losers more than any other. "The low level of ROE has been on the table for the Italian banking system for a long time, but until recently - with the flat market and growth in NPLs - it was a problem for almost all banks that could not be resolved. A quick solution is now required. An index that directly influences ROE, to be optimised, is that of cost income. There are two correlated requirements: the reduction in costs and the need to increase revenue from new business." Stefanelli addresses the two themes separately, declaring, "There can be so many stimuli that contribute to the lowering of costs, yet the efficiency of the processes is crucial, being today necessarily driven by their digitisation." As far as revenue growth is concerned, this will improve in the coming months, also thanks to the rise in interest rates, but the need to create a new business is increasingly central to the ability to differentiate. "Some headway is already being made. It is sufficient to observe the banks' advertising to note that there is a change from the institutional to the product, with a marketing-development campaign behind it. The market will separate the winners from the losers. In order to be part of the first category, the banks will have to demonstrate a correct vision of the market, of an elevated attention to customer needs, a coherent product policy and a digitisation strategy that leads to having a branch 'in the palm of your hand'."

      Mobile, for real
      What happens if you change your focus to the world of banking technology? Stefanelli lists the set of trends that have been in the market for a few years now: Mobile Extension, Big Data, Analytics, Artificial Intelligence, Robotics, Blockchains. "We are confident that, more than anything else, Mobile will be the technology that will make a difference for banks in the coming years, evolving into an effective channel of communication and sales. What does that signify? That banks will have to enrich the mobility of products and proposals and extend services through mobile payments, natural language processes, remote advisory services. This will be the real change: when the direct channel is fully utilised within the sales process, cross-selling revenues increase and efficiency improves given that it is necessary to digitise the processes."

      The challenge of aggregations
      Stefanelli's discourse is characterised by a good deal of optimism because, after many years, the market has reached a discriminating point: "Banks are no longer all the same, hence it is now necessary to be differentiated. Dynamic entities, capable of innovating their business models and technology systems, know how to stand out, whilst others would no longer have space in the market."
      Just as has occurred in the last few months, it is easy to imagine that even in the medium run, new aggregations will occur. Such entities that will not succeed alone in lowering the cost income will necessarily have to unite with other groups or, if they have not yet done so, resort to outsourcing.
      For Cedacri, aggregations in the banking system represent both a threat and an opportunity. It is possible that the small banks, already clients of Cedacri, will be absorbed by larger entities with their own information systems, "but the threat can transform into an opportunity, because even large banks that have never used full outsourcing, if they want to reduce their cost income and deal with large groups that use the leverage of economies of scale, they need to look to simpler and more efficient models, such as that offered by Cedacri, which enables them to have advanced solutions that have already been used and experimented by others, in compliance with the regulatory system. On the other hand, it is the ECB itself that is urging banks to revisit their cost structure and produce productivity targets. If in the past, a 60% value of cost income was acceptable, today 50% is no longer be considered such." Therefore, even in the field of outsourcing, there will be those who win and those who lose. "Only those who will have sufficient financial resources to continue on the road to investment, being indispensable to offer credit institutions with digital, flexible, efficient solutions to reduce total costs and to be able to generate new business with a multi-channel approach, can continue to grow and remain on the market."

      New investments and resources to safeguard innovation
      If the market is in a period of strong change, Cedacri is certainly not standing idly by. In 2017, it has increased its investments and has included 80 new people in the field, dedicated to projects of innovation and migration. "As always, we have to respond to many challenges. I am thinking of the migration projects of newly-acquired clients, of the continuous renewal of informative systems, the projects we are proposing in the field of digitisation and the new services towards the end consumer, to accompany the bank towards digitising sales and processes. But in the systemic role of Cedacri, I also think of the important AIRB pooled project that will enable our clients to obtain the benefits of a validated rating system, developed for the first time in Italy. The AIRB pooled project demonstrates that Cedacri is not just a supplier for its own clients, but a real partner that supports them day after day and assists them win in an ever more aggressive market," concludes Stefanelli.

  • Cedacri
  • Via del Conventino n. 1
  • 43044 Collecchio PR - Italia
Salvatore Stefanelli,Direttore Generale di Cedacri

Salvatore Stefanelli,
Direttore Generale di Cedacri

Trenta milioni di euro investiti ogni anno in innovazione. E una offerta differenziata, che spazia dal full outsourcing al BPO, in base alle esigenze specifiche di ciascuna banca. Cedacri si conferma tra i top vendors per l’outsourcing bancario e ha sviluppato nuove soluzioni nell’ambito della gestione del ciclo di vita del credito e di una relazione davvero multicanale con il cliente.

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