La Gen Z cerca flessibilità e responsabilità sociale nel lavoro
Gli esperti di CoachHub hanno individuato gli aspetti ritenuti imprescindibili per la Generazione Z nell’ambito professionale ed elaborato alcuni consigli utili ai senior leader su come valorizzare l’esperienza delle persone in azienda.
Le aspettative dei dipendenti sono in continuo cambiamento e quando una nuova generazione si approccia al mondo del lavoro il contraccolpo può avere un grande impatto. L’ultimo gruppo in ingresso è la cosiddetta Generazione Z, formata dai nati tra il 1997 e il 2012. Molti di loro sono entrati nel mondo del lavoro durante la transizione all’hybrid working e in questo preciso momento storico devono fare i conti con un costo della vita sempre più elevato.
Questi fattori, insieme a molti altri, hanno influenzato le aspettative della Generazione Z, portando alla luce nuove priorità. Gli esperti di CoachHub hanno analizzato cosa realmente ispiri la Gen Z quando si parla di lavoro ed elaborato alcuni consigli utili ai senior leader su come ripensare l’esperienza delle persone in azienda.
Secondo uno studio condotto da Ipsos e Area Studi Legacoop, per la Generazione Z tra gli aspetti più importanti per definire il lavoro ideale si collocano:
- trattamento economico (44%);
- flessibilità dell'orario (33%);
- autonomia (31%);
- stabilità del lavoro (25%).
A questi fattori si aggiungono, secondo CoachHub, anche formazione e sviluppo e criteri ESG. Per questo le aziende devono tenere presenti tutti i possibili aspetti per creare un ambiente in cui la Generazione Z possa maturare e affermarsi.
Un lavoro socialmente responsabile
Secondo un recente studio globale di Deloitte, quasi 4 dipendenti Gen Z su 10 dichiarano di aver rifiutato incarichi di lavoro a causa di preoccupazioni etiche. Questa fascia d’età, nel complesso, cerca ruoli in linea con i temi che ha più a cuore, come la sostenibilità ambientale e l’impatto sociale, e si aspettano di trovare in azienda solide credenziali ESG.
I datori di lavoro sono perciò chiamati a dimostrare il proprio impegno ad attuare politiche ambientali, sociali e di governance e comunicare periodicamente ai propri collaboratori i progressi compiuti in tale direzione.
Modalità di lavoro flessibili
Il lavoro a distanza o ibrido consente di risparmiare tempo prezioso sugli spostamenti e investirlo in altre attività. La Generazione Z lo considera un vero e proprio diritto. Insistendo sul lavoro in presenza, i leader rischiano di allontanare i giovani collaboratori.
Remunerazione e benefit
La retribuzione è un fattore tenuto in grande considerazione dai lavoratori di ogni età, specialmente a fronte dell’impennata del costo della vita. I datori di lavoro, tuttavia, non devono cadere nell’errore di concentrarsi unicamente sullo stipendio.
Diversi dati, infatti, sembrano dimostrare che per la Generazione Z questo fattore conti meno rispetto alle altre generazioni. Anche i giovani esigono una retribuzione dignitosa e benefit competitivi ma non per questo trascurano gli altri elementi che concorrono alla qualità dell’esperienza professionale.
Formazione e sviluppo
Nella ricerca del posto di lavoro ideale anche la possibilità di perseguire uno sviluppo professionale continuativo occupa un posto di rilievo per la Generazione Z. In genere, i dipendenti preferiscono accedere a programmi di upskilling regolari e personalizzati invece di limitarsi al semplice on-the-job training o a seguire corsi esterni.
Per rispondere a questa esigenza, le aziende devono investire nelle competenze dei dipendenti per tutto il corso della loro carriera, proponendo opportunità di sviluppo generalmente riservate ai senior leader.
Una cultura aziendale inclusiva
Sempre secondo Deloitte, i nativi digitali vogliono fare la differenza in prima persona ed essere promotori attivi del cambiamento, soprattutto quando si parla di politiche DE&I (diversità, equità e inclusione). I giovani della Generazione Z desiderano lavorare in realtà più inclusive o già attivamente impegnate a sostenere apertamente iniziative DE&I. Per questo, le aziende dovrebbero incentivare attivamente i dipendenti a partecipare ai programmi DE&I.