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UIF: in aumento le segnalazioni di operazioni sospette nella prima metà del 2023

segnalazioni uif primo semestre 2023

Nel primo semestre del 2023 la UIF ha ricevuto 77.693 segnalazioni di operazioni sospette (SOS), con un incremento del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e ha analizzato e trasmesso agli organi investigativi 78.219 segnalazioni, in aumento del 7,7% rispetto al primo semestre del 2022. Il numero di SOS analizzate ha superato il numero di quelle ricevute, andando così a ridurre lo stock di SOS in lavorazione.

L’andamento delle segnalazioni nel periodo di osservazione indica un ritorno a moderati incrementi rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, dopo il picco registrato nel secondo semestre del 2022.

Le banche in prima fila

Nel complesso, si conferma prevalente l’incidenza del settore bancario. La crescita delle segnalazioni è stata trainata dagli altri intermediari e operatori finanziari, dai notai e dai prestatori di servizi di gioco.

Si segnalano i contributi forniti dagli istituti di moneta elettronica, pari al 31,3% delle segnalazioni non riconducibili a banche e poste, e dagli istituti di pagamento, pari al 25,0%. Si rileva invece una flessione nell’apporto fornito dalle imprese di assicurazione e dai soggetti che esercitano l'attività di custodia e trasporto valori, sebbene in corrispondenza di variazioni relativamente contenute in termini assoluti.

In calo i money transfer

Prosegue la contrazione, registrata a partire dal 2022, delle SOS provenienti dal settore dei money transfer, in calo di un ulteriore 2,5% rispetto all’anno precedente. Quasi un terzo di tali segnalazioni si riferisce a operazioni con controparti ubicate in Marocco, Pakistan, Filippine e Romania.

La regione che maggiormente ha contribuito alla crescita delle SOS è la Lombardia, a fronte di sensibili riduzioni per Puglia, Lazio e Campania. A livello provinciale, Milano, Siena, Prato, Crotone e Roma si collocano ai primi cinque posti per numero di segnalazioni in rapporto alla popolazione. Nel semestre le segnalazioni riferite a operazioni online sono più che raddoppiate. Si registra invece un calo per le operazioni effettuate all’estero.

52 miliardi di euro di importo

L’importo complessivo delle operazioni segnalate è pari a circa 52 miliardi di euro. Nel periodo considerato, l’unità ha adottato 14 provvedimenti di sospensione di operazioni sospette per un valore di 3,2 milioni di euro.

Le richieste di collaborazione inoltrate dall’autorità giudiziaria e dagli organi investigativi sono state 190, in aumento rispetto alle 127 del semestre precedente. Le informative trasmesse dall’unità sono state 416. Nel periodo sono pervenute alla UIF 694 richieste o informative spontanee da analoghe autorità estere e circa 40.000 segnalazioni cross-border da FIU della UE, in linea con il trend degli scorsi semestri. Le richieste inoltrate ad altre FIU sono state 361, in aumento del 10% rispetto al semestre precedente.

Sono state avviate 11 ispezioni, una delle quali presso società di trasporto valori. Sono stati condotti accertamenti sull’utilizzo di IBAN virtuali e verifiche cartolari su quattro banche, sempre in tema di IBAN virtuali. Tre verifiche cartolari sono state avviate su intermediari bancari e finanziari, concernenti i prelievi di contante tramite carte di pagamento.

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