Data virtualization: rendere i dati disponibili mantenendo controllo ed efficacia è possibile
Andrea Zinno, Data Evangelist di Denodo
La democratizzazione dei dati è un obiettivo per le aziende che ritengono che i dipendenti dovrebbero essere in grado di utilizzare e analizzare i dati in modo autonomo. Tuttavia, si teme che, rendendo i dati disponibili a tutti senza restrizioni, se ne possa perdere il controllo.
«La data democracy, come peraltro la democrazia in generale, si fonda non solo sull’enunciazione dei diritti e dei doveri, ma nel fare in modo che i primi siano facilmente esercitabili e lo siano nel facile rispetto dei secondi – afferma Andrea Zinno, Data Evangelist di Denodo – Se un diritto non è facilmente esercitabile, infatti, diventa un privilegio, cosa che mina alla radice il senso stesso di democrazia. Vivere in un contesto democratico dei dati vuol dire, quindi, rendere possibile a ciascuno l’uso dei dati dei quali ha bisogno, garantendo al tempo stesso che, in base alle regole definite e senza creare un onere aggiuntivo per l’utente, tali dati siano effettivamente utilizzabili».
Dal controllo degli accessi in base al ruolo aziendale alla gestione dei sistemi di back-end, rendere i dati disponibili mantenendo controllo ed efficacia è possibile.
Controllo degli accessi in base al ruolo aziendale
La democratizzazione dei dati si fonda sul principio per cui ogni dipendente, in autonomia, debba poter avere accesso ai dati di cui necessita. Questo consente alle aziende di rendere più efficienti i processi, evitando che i dipendenti debbano contare unicamente su set di dati preimpostati o ricorrere sempre e comunque al supporto di un team dedicato.
Tuttavia, non tutti i dati di un’organizzazione dovrebbero essere accessibili alla totalità del personale. I dati personali o finanziari, per esempio, dovrebbero restare accessibili solo a chi ha effettivamente il diritto di utilizzarli.
Attraverso una piattaforma di data virtualization, le aziende possono impostare i controlli degli accessi sulla base dei ruoli in maniera centralizzata, così da definire quali figure siano autorizzate ad accedere a quali dati.
Controllo delle modalità di utilizzo dei dati
Le aziende devono impedire un uso improprio dei dati, tenendo traccia di chi li utilizza o modifica, quando e in che modo e, al tempo stesso, facendo in modo che chi ha necessità di usarli possa trovarli rapidamente.
Una piattaforma di virtualizzazione è in grado di monitorare costantemente chi usa cosa e suggerire a ogni utente, sulla base delle sue attività passate, dati ai quali potrebbe essere interessato. Una piattaforma di data virtualization facilita la comprensione dei dati grazie a un modello semantico unificato, che garantisce coerenza nella loro classificazione e denominazione.
Controllo dell'utilizzo dei sistemi di back-end
Un altro elemento da non trascurare è l’eventuale sovraccarico dei sistemi di back-end causato da un uso libero e autonomo dei dati aziendali da parte dei dipendenti. Per evitare che si verifichino tali situazioni, le piattaforme di virtualizzazione dei dati possono offrire diverse soluzioni, servendosi per esempio di un gestore delle risorse che, in base al ruolo di chi accede ai dati e al modo in cui lo fa, applichi restrizioni concrete per le query.
Controllo delle modalità di recupero dei dati
Grazie alle piattaforme di virtualizzazione dei dati, le aziende possono limitare non solo il modo in cui le query influiscono sui sistemi di back-end, ma anche il modo in cui i dipendenti possono eseguirle.
Per farlo, è possibile ricorrere a filtri che limitano l'area di accesso, al fine di evitare che le ricerche vengano eseguite prendendo in esame l’intero data stock dell’azienda, operazione che potrebbe essere molto onerosa in termini sia di tempo che di denaro.
I sistemi di filtraggio possono essere mantenuti opzionali oppure diventare obbligatori. Il filtraggio obbligatorio può rappresentare una soluzione efficace per garantire l’accesso ai dati, senza però rischiare un inutile sovraccarico dei sistemi e un aumento dei costi di gestione degli stessi.