Data Storage: come coniugare budget e performance
Eric Herzog, Chief Marketing Officer di Infinidat
La gestione dello storage è al centro delle strategie IT. Come scrive in una nota Eric Herzog, Chief Marketing Officer di Infinidat, in un’era dominata dai dati occorre uno storage dotati di velocità per ottimizzare le prestazioni delle applicazioni.
Le aziende di ogni dimensioni affrontano però anche una situazione finanziaria incerta e difficile, con un aumento generale dei costi che richiede di ridurre CAPEX e OPEX per fronteggiare l’incertezza.
Dotarsi di un’infrastruttura di data storage più performante è quindi un gioco di equilibrio tra il contenimento dei costi e la capacità di garantire la resilienza informativa, le prestazioni delle applicazioni nel mondo reale, la bassa latenza, la disponibilità al 100%, gli SLA garantiti e la flessibilità.
Lo storage? Conta poco nel budget IT
Le spese legate al Data Storage, però, rappresentano una minima parte del budget che le aziende destinano alle spese IT. Una manovra strategica sull’archiviazione dei dati può, però, aiutare a ridurre il TCO, il Total Cost of Ownership.
Eric Herzog fornisce tre consigli pratici per coniugare budget e performance:
Un’architettura software-defined: le aziende non hanno più bisogno di 20 array di storage tradizionali con architettura a doppia ridondanza, perché hanno la possibilità di consolidarli in pochi array di storage software-defined con un'architettura a tripla ridondanza, che offre una disponibilità garantita al 100%. Grazie a ciò, potranno al tempo stesso ridurre i costi di CAPEX e OPEX, aumentare le prestazioni delle applicazioni, la resilienza informatica e la capacità di storage.
Autonomous-automation: aggiungere l'automazione alle implementazioni di storage enterprise permette di alleggerire i carichi di lavoro tipicamente necessari per risolvere i problemi legati all’archiviazione dei dati. Adottando un approccio “set-it-and-forget-it” grazie a uno storage software-defined con riparazione automatica, è possibile ridurre l’impegno delle risorse operative, permettendo loro di dedicarsi ad altre mansioni. Inoltre, l'automazione dello storage permette di risparmiare ulteriormente grazie alle funzionalità di pre-caricamento automatico dei dati in cache.
Nuovi modelli di consumo: le aziende possono contenere i costi anche optando per uno storage-as-a-service (STaaS). È un modello di consumo flessibile, simile al cloud, in linea con l’approccio globale "as a service" per massimizzare il valore della spesa IT e garantire una capacità di storage scalabile, pagando però solo per quella realmente utilizzata. Questa efficienza consente di ridurre i costi e di destinare il budget risparmiato ad altre iniziative o progetti.